Dalla Sardegna all’Irlanda, quei piccoli eden isolani (quasi) irraggiungibili. Persino in barca


A volte capita di vederle dall’alto, sfiorarle con il pensiero, immaginare di poterci arrivare per poi scoprire che per goderle davvero la soluzione migliore è arrivarci via mare. Sono quelle spiagge, quegli anfratti, spesso circondati dal mare cristallino e molte volte semi deserte, che risplendono di bellezza perpetua ma sono ancor più meravigliose quando vissute con la barca.

Il motore di ricerca Holidu specializzato in vacanze, insieme alla piattaforma dedicata alle vacanze in barca vela Salisquare, ha deciso di stilare la lista di 10 destinazioni di mare europee ideali che si possono raggiungere via mare, a bordo di un natante, magari guidato da uno skipper locale, proprio come propone il portale di viaggi. Ecco dunque l’elenco di alcune magnifiche spiagge perfette per essere esplorate durante una vacanza in barca. 

Riserva Naturale Sa Dragonera – Maiorca, Spagna. Tuffarsi nel mare cristallino sotto l’ombra del drago è un sogno possibile a Maiorca. Nella meravigliosa riserva naturale Sa Dragonera si possono effettuare gite in barca da Port d’Andratx, Camp de Mar, Paguera o Sant Elm. “Se si preferisce andare sull’isola da soli, invece, sarà necessario un permesso per attraccare. Le numerose aree di immersione e i sentieri escursionistici e il faro Far Vell invitano i più curiosi alla scoperta” scrive Holidu.

Da Zante a Skellig Michael: quegli eden da raggiungere via mare

La Graciosa – Spagna. E’ una delle piccole perle delle sette fantastiche isole delle Canarie: si trova a nord di Lanzarote e può essere raggiunta solo via mare. Chi ha una barca propria deve ottenere un permesso per guidare fino al porto o per ancorare davanti a una delle baie designate. Qui si possono scoprire le spiagge incontaminate di Playa de las Conchas o Playa de la Cocina.

Isole di Lavezzi – Corsica, Francia. Per un bagno fra il mare cristallino e una immersione nella natura le isole di Lavezzi sono l’ideale. Situate fra Corsica e Sardegna offrono spiagge con sabbia bianca e dorata. L’Isola di Cavallo è l’unica abitata, le altre sono molto più selvagge. “Sono raggiungibili in barca solo Lavezzi, Cavallo e Piana ed è meglio iniziare il proprio viaggio in barca dal da Bonifacio, a sud della Corsica” raccomanda il portale. 

Baia del Navagio – Zante, Grecia. Nota anche come Spiaggia del relitto, questa spettacolare baia greca con il suo relitto arrugginito e circondata da imponenti scogliere grigie è un luogo di grande effetto. Il consiglio? Visitarla la mattina presto o nel tardo pomeriggio, “preferibilmente con uno skipper privato”.

Spiaggia Lalaria – Isola di Skiathos, Grecia. Ghiaia bianca, mare turchese e silenzio. L’isola greca nel Mar Egeo è perfetta da esplorare in barca e  la spiaggia di Lalaria è una vera delizia.  “Chi è già in viaggio in barca dovrebbe sicuramente esplorare anche le vicine grotte marine che, a seconda della posizione del sole, brillano di un’affascinante tonalità blu”.

Grotta blu – Isola di Bisevo, Croazia. Qui si possono osservare spettacolari giochi di luce. “L’ingresso è stato creato artificialmente in modo che i turisti possano esplorare la grotta durante le visite guidate. Piccole imbarcazioni permettono a gruppi di turisti di entrare nella grotta insieme, non è possibile entrarci da soli. Le escursioni partono dalla vicina isola di Vis”.

Isola a forma di cuore – Galesno, Croazia. Meravigliosa dall’alto (è davvero a forma di cuore) è una destinazione che unisce una atmosfera romantica al mare meraviglioso.E’ consigliato raggiungerla con una barca a noleggio.


Dalla Sardegna all'Irlanda, quei piccoli eden isolani (quasi) irraggiungibili. Persino in barca

Skellig Michael (in lontananza Little Skellig, foto Arturo Cocchi)

Cala Luna – Sardegna, Italia. Fra le destinazioni indicate dal motore di ricerca viaggi c’è anche la  bellissima Cala Luna: si può raggiungere anche con un sentiero escursionistico ma è ideale soprattutto arrivarci in barca vista l'”offerta” fatta di mare azzurro, snorkeling e quiete al largo.

Skellig Michael – Irlanda. Si trova a largo della costa sudoccidentale dell’Irlanda, è rocciosa ed è diventata famosa grazie agli episodi VII e VIII della saga Star Wars.”Non è possibile arrivarci da soli, perché anche quando il mare è calmo, non è del tutto sicuro attraccare qui”. In realtà, in questo caso il viaggio in barca – comunque l’unica opzione – è organizzato e su battelli a motore – pochi e gestiti da una quindicina di piccoli armatori/tour operator locali che quotidianamente – meteo permettendo – inviano la loro imbarcazione avanti e indietro. L’isola è disabitata, l’escursione, che conduce fino ai resti dello spettacolare monastero del V secolo, dura circa due ore e mezza, mare escluso. Sulla via del ritorno, si ammira anche Little Skellig, la sorella minore di Skellig Michael, ancor meno accessibile e popolata da una delle più vaste colonie di sule nordiche del pianeta (35 mila coppie). Skellig Michael, a seconda della stagione, offre agli ospiti la chance di ammirare le pulcinelle di mare.

Arcipelago di Stoccolma – Svezia.  Mentre alcune isole sono raggiungibili in auto o in bicicletta, “la maggior parte di esse sono un vero e proprio paradiso per i marinai e i turisti in barca e sono esplorate al meglio solo in questo modo. Come ospite a bordo di uno yacht, navigare attraverso il “giardino” mozzafiato di queste piccole isole rocciose, chiamate skerries, e le isole abitate più grandi, promette un’esperienza indimenticabile”.



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